

Coltiviamo con responsabilità per rigenerare il suolo, tutelare la biodiversità e contrastare il cambiamento climatico, producendo in modo etico alimenti sani e genuini, restituendo al suolo ciò che ogni giorno ci dona. Per questo mettiamo in atto pratiche di agricoltura rigenerativa, utilizziamo tecnologie innovative per ridurre gli sprechi e portiamo avanti iniziative per la decarbonizzazione.
Rotazione colturale (pomodoro, basilico, piselli)
Alterniamo colture complementari per migliorare la fertilità naturale del suolo, ridurre fitopatie e limitare l’uso di input chimici. I legumi fissano azoto, mentre orticole e aromatiche ottimizzano struttura e biodiversità. Un ciclo virtuoso che rigenera e stabilizza la produttività nel tempo

Sovesci
Coltiviamo e reintegriamo specie da sovescio per aumentare sostanza organica e attività microbica. Questa pratica migliora struttura, ritenzione idrica e disponibilità di nutrienti, abbattendo il fabbisogno di fertilizzanti esterni.


Interramento paglia
Reimpieghiamo residui colturali per restituire carbonio al suolo e favorire la vita microbica. L’interramento della paglia migliora la struttura e riduce l’erosione, contribuendo al sequestro di CO₂.
Piantumazioni
Introduciamo siepi, alberature e consociazioni per incrementare biodiversità e resilienza. Le piantumazioni creano habitat utili, proteggono il suolo e favoriscono cicli naturali di impollinazione e controllo biologico
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Lavorazioni conservative
Riduciamo le lavorazioni meccaniche per preservare struttura e vita del suolo. Minore disturbo significa più carbonio stoccato, meno erosione e migliori cicli idrici. Un approccio che mantiene la fertilità nel lungo periodo.

Agrivoltaico
Integriamo produzione agricola ed energia rinnovabile, ottimizzando l’uso del suolo. Vicino all'Innovation Center di Fontanellato prende vita il nostro parco agrivoltaico per la coltivazione del basilico o del pomodoro. I pannelli modulano ombreggiamento e microclima, riducendo evaporazione e stress delle colture, mentre generano energia pulita. Il progetto è in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.